Le sorelle Sarah Di Giacinto, 12 anni, e Alisya, 16 anni, sono scomparse nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno dalla casa famiglia Ofh Hope di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Le ricerche, coordinate dai Vigili del Fuoco e dal Soccorso Alpino e Speleologico, si sono intensificate negli ultimi giorni, con il ritrovamento di un fermaglio che potrebbe appartenere a Sarah.
Il fermaglio, descritto come rosso con piccoli fiorellini bianchi, è stato rinvenuto vicino a un sentiero nella parte alta di Civitella, a circa 300 metri dalla struttura. Alessia Natali di Penelope Abruzzo ha confermato che Sarah portava spesso fermagli simili, ma ha anche sottolineato che il reperto potrebbe appartenere a chiunque.
Le indagini e le ricerche
Le indagini sono condotte dalla Procura di Sulmona, che ha aperto due fascicoli: uno per sottrazione di minori e l’altro per abbandono di minori. I Carabinieri di Castel di Sangro stanno esaminando i telefoni e i computer della struttura, oltre alle chat delle ragazze, alla ricerca di indizi utili.
Le ricerche a terra e con droni si sono concentrate nei boschi e sulle montagne del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Gli elicotteri dei Vigili del Fuoco hanno sorvolato la zona, mentre i cani molecolari e le squadre specializzate hanno battuto i sentieri e i corsi d’acqua.
Il giallo dei telefoni
Un elemento cruciale delle indagini riguarda i telefoni delle ragazze. Due dei tre dispositivi, uno intestato a un uomo di origine kosovara e l’altro al compagno della madre di Alisya, risultano inattivi da 96 ore. Il fidanzato di Alisya, Joseph, 18 anni, è stato ascoltato più volte come persona informata sui fatti.
L’allontanamento dalla casa famiglia
Le due sorelle hanno lasciato la struttura nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno, portando con sé solo trucchi e un cambio di abiti. Sarah, che è celiaca, ha bisogno di cibi senza glutine, rendendo la situazione ancora più preoccupante. L’ultimo avvistamento risale a sabato 6 giugno, quando sono state riprese dalle telecamere di sorveglianza mentre sedevano in un bar del paese.
Secondo le indagini, le ragazze sono rientrate nella struttura intorno alle 23, ma poi, alle 2 del mattino, Alisya ha chiesto un farmaco per il mal di pancia. Questo potrebbe essere stato un pretesto per osservare i movimenti nella casa famiglia. Le due sorelle sono poi uscite dalla finestra della stanza adibita a studio, raggiungendo l’esterno e scomparendo nel nulla.
Le ipotesi degli inquirenti
Gli inquirenti stanno valutando diverse ipotesi, tra cui un possibile allontanamento volontario per raggiungere la madre, con l’aiuto di una terza persona. Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno immortalato alcuni veicoli transitati in prossimità della struttura negli orari compatibili con la scomparsa.
La madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, ha reso pubbliche alcune lettere delle figlie, tra cui una di Alisya che esprime il desiderio di stare con la madre. Il pericolo degli animali selvatici nel Parco Nazionale rende ancora più complessa la situazione, con le squadre di ricerca che continuano a battere l’area senza sosta.


