La gestione dei rifiuti a Pescara è al centro di un acceso dibattito, soprattutto dopo l’estensione del sistema di raccolta porta a porta nel centro cittadino. Da una parte, i cittadini segnalano numerose criticità, mentre dall’altra l’amministrazione difende le scelte operate, sottolineando i progressi raggiunti.
La situazione è complessa e richiede un’analisi approfondita per comprendere le diverse prospettive in gioco.
Le critiche del centrosinistra e la richiesta di un consiglio comunale straordinario
Il consigliere comunale Carlo Costantini, esponente del centrosinistra, ha sollevato diverse critiche riguardo all’implementazione del porta a porta. Secondo Costantini, il servizio è stato avviato senza programmazione e senza un piano industrialeil che ha portato a una gestione dell’emergenza piuttosto che a un vero e proprio governo del servizio.
“I cittadini pagano con la Tari il 100% ed hanno diritto al 100% del servizio”, ha dichiarato Costantini, sottolineando che il passaggio al porta a porta non ha nulla di fisiologico. “Senza piano industriale non c’è governo, c’è solo gestione dell’emergenza”, ha aggiunto, criticando l’assenza di verifica preventiva dei mezzi disponibili, del personale necessario e degli investimenti da realizzare.
Costantini ha anche espresso preoccupazione riguardo alla possibilità che le attuali criticità possano essere utilizzate per giustificare processi di privatizzazione del servizio. Ha quindi annunciato la richiesta di un consiglio comunale straordinario per fare chiarezza sulla situazione.
La difesa dell’amministrazione e i dati positivi
Il sindaco Carlo Masci e l’assessore all’Ambiente Claudio Croce hanno risposto alle critiche, definendo le accuse di Costantini apocalittiche e frutto di pregiudizi politici. Secondo Masci e Croce, il sistema di raccolta porta a porta è stato avviato da anni in molte zone di Pescara e funziona bene. L’estensione al centro cittadino è stata dilazionata per permettere la disponibilità di tutte le attrezzature necessarie.
“La fase attuale è fisiologica, naturale e diremmo anche educativa”, hanno dichiarato Masci e Croce, sottolineando che il sistema sta aiutando i cittadini a rispettare le regole della raccolta differenziata. Il sindaco ha anche annunciato che il controllo del conferimento dei rifiuti è stato intensificato, con otto persone dedicate al controllo e l’uso di telecamere per monitorare le isole ecologiche.
I numeri del porta a porta
Secondo i dati forniti dal Comune di Pescara, la raccolta differenziata ha raggiunto il 58%, superando gli obiettivi previsti da Arera. Nel 2026, la Polizia Locale ha elevato 89 sanzioni per illeciti, di cui 20 per errato conferimento e 69 per conferimento fuori orario. Ambiente SpA ha invece sanzionato 103 persone, di cui 98 per errato conferimento e 5 per conferimento fuori orario.
Il sindaco Masci ha sottolineato che il sistema di controllo include anche l’uso di telecamere, che hanno permesso di elevare 19 sanzioni. “Non molleremo di un passo, colpiremo pesantemente chi pensa di poter fare tutto quello che vuole”, ha dichiarato Masci, invitando i cittadini a informarsi sulle modalità di conferimento dei rifiuti.
Le sfide future e il ruolo dei cittadini
Nonostante i progressi, ci sono ancora sfide da affrontare. Il sindaco Masci ha evidenziato il problema degli incivili che lasciano i rifiuti anche nei cestini per le carte. “Ci siamo attivati per sanzionare queste persone, individuandole attraverso le telecamere oppure tramite i servizi in strada della Polizia locale e degli ispettori di Ambiente”, ha dichiarato Masci.
Il presidente di Ambiente SpA, Riccardo Chiavaroli, ha sottolineato che il ruolo dei cittadini è fondamentale per il successo del sistema di raccolta differenziata. “Sono loro che gestiscono i rifiuti”, ha dichiarato Chiavaroli, aggiungendo che dai controlli effettuati su strada, la situazione risulta nettamente migliorata rispetto a prima, sul fronte del decoro.
L’assessore Claudio Croce ha ribadito che con i tempi giusti e le dovute attenzioni, si riuscirà a migliorare ulteriormente il sistema. “Già oggi tanti cittadini apprezzano il sistema, mentre altri ci segnalano alcune criticità”, ha dichiarato Croce, sottolineando la stretta sinergia tra Comune, Ambiente e Polizia locale.


