In un gesto che ha scosso le relazioni diplomatiche tra Polonia e Ucraina, il presidente polacco Karol Nawrocki ha revocato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’Ordine dell’Aquila Bianca, la più alta onorificenza del Paese. Questa decisione, motivata da tensioni legate alla memoria storica condivisa, rischia di incrinare ulteriormente i rapporti tra i due Paesi.
La revoca dell’onorificenza, conferita a Zelensky nell’aprile 2026, segue la decisione del presidente ucraino di intitolare un’unità militare all’Esercito insurrezionale ucraino (UPA), un’organizzazione nazionalista della Seconda guerra mondiale ritenuta responsabile della morte di oltre 100.000 cittadini polacchi. Nawrocki ha definito la scelta di Zelensky “indignante” e “incomprensibile”, sottolineando che l’UPA rimane una formazione responsabile di brutali crimini contro i cittadini polacchi.
Le reazioni internazionali e le implicazioni diplomatiche
La reazione di Kiev è stata immediata. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha definito la scelta di Varsavia un “errore strategico” e una decisione “sprezzante”. La tensione diplomatica si aggiunge a un contesto già complesso, con il Consiglio europeo che continua a discutere di un possibile inviato per negoziare con Mosca.
Intanto, il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza della Russia, Dmitri Medvedev, ha commentato con ironia la decisione di Nawrocki, definendo Zelensky un “degenerato” che venera i nazisti. Medvedev ha suggerito che ora Zelensky avrà più spazio sulla sua felpa verde per la Croce di Ferro di Hitler con Foglie di Quercia Dorate.
Le dichiarazioni di Zelensky e le minacce alla Bielorussia
Nel frattempo, Zelensky ha dichiarato che il leader bielorusso Alexander Lukashenko ha una settimana di tempo per rimuovere i sistemi ripetitori utilizzati per guidare gli attacchi dei droni russi contro le città ucraine. “Se non lo fa lui, lo faremo noi”, ha affermato Zelensky, sottolineando che i ripetitori installati sulle torri bielorusse stanno uccidendo civili ucraini.
Zelensky ha anche espresso la sua fiducia nella ripresa dei colloqui di pace, affermando che “l’Europa deve essere al tavolo delle trattative in un modo o nell’altro. Senza l’Europa, non ci possono essere negoziati con la Russia”.
Le tensioni continue e le dichiarazioni di Trump
Sul fronte internazionale, Donald Trump ha dichiarato che l’esclusione della Russia dal G8 è stata una scelta sbagliata. “Doveva rimanere il G8. Sarebbe stato molto meglio mantenerlo così”, ha affermato Trump, suggerendo che probabilmente non ci sarebbe stata la guerra tra Russia e Ucraina se Vladimir Putin fosse rimasto nel gruppo.
Trump ha anche promesso di risolvere il conflitto tra Russia e Ucraina, affermando: “Ho risolto otto guerre, e pensavo che quelle fra Russia e Ucraina fosse la più facile. La risolveremo”.
In un contesto di tensioni continue, la revoca dell’onorificenza a Zelensky rappresenta un ulteriore elemento di instabilità nelle relazioni diplomatiche tra Polonia e Ucraina, con implicazioni che potrebbero estendersi a livello internazionale.


