22 Giugno 2026 ☁ 23°

Scomparse due sorelle in Abruzzo: le ultime tracce e le indagini in corso

Due sorelle, Sarah e Alisya, sono scomparse da Civitella Alfedena. Undici giorni di ricerche, un fermaglio rosso come unica traccia e un mistero che coinvolge l'Abruzzo.

Scomparse due sorelle in Abruzzo: le ultime tracce e le indagini in corso

In un piccolo borgo abruzzese, a oltre 1100 metri di quotail silenzio della montagna nasconde un mistero che da undici giorni tiene con il fiato sospeso i familiari e le autorità. Sarah e Alisya, due sorelle di 12 e 16 annisono scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Le ricerche, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmonasi sono intensificate dopo il ritrovamento di un fermaglio rosso, appartenente a Sarah, nei pressi di un sentiero a 400 metri in linea d’aria dalla struttura.

Un fermaglio rosso e il silenzio della montagna

Il fermaglio, decorato con fiorellini, è stato trovato da un medico durante una passeggiata. La scoperta ha portato gli inquirenti a concentrare le ricerche nella zona montana, in direzione della riserva naturale La Camosciara. Le due ragazze si erano allontanate dalla struttura nella notte, dopo che la maggiore aveva chiesto un farmaco agli operatori la sera precedente. Al mattino, la loro assenza è stata notata durante la colazione.

Le indagini e le ipotesi

Le indagini, coordinate dalla Procura di Sulmona, hanno portato all’apertura di un fascicolo per sottrazione di minori. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, si rafforza quella di una fuga programmata, presumibilmente con l’aiuto di terzi. Il fidanzato della sedicenne ha dichiarato che le ragazze avrebbero portato con sé abiti, trucchi e altri effetti personali. Inoltre, sono stati trovati alcuni biglietti nella stanza delle ragazze, ritenuti di possibile interesse investigativo.

Le ricerche e gli appelli dei familiari

Le ricerche hanno interessato il territorio compreso tra Civitella Alfedena, il lago di Barrea e le principali direttrici verso Castel di Sangro, Scanno e Avezzano. Sono stati impiegati vigili del fuoco, soccorso alpino, unità cinofile, droni ed elicotteri. Le perlustrazioni sono state compiute anche nelle campagne del Cassinate, dove è radicata la competenza per la causa di separazione tra i genitori delle ragazze.

Intanto, gli appelli dei familiari si susseguono. L’avvocato Enrico Mastantuono, legale della madre Valentina D’Acunto, ha espresso il dolore della donna e la sua convinzione che le ragazze non siano più vive. “È impossibile che se sono ancora vive non abbiano trovato il modo di tornare da me“, ha dichiarato. Il padre delle ragazze ha lanciato un nuovo appello, ponendo l’attenzione sulla celiachia di Sarah, un elemento che potrebbe risultare utile per chiunque abbia notato acquisti o richieste di prodotti alimentari specifici senza glutine riconducibili alla ragazza.

Le dichiarazioni del fidanzato

Il fidanzato della sedicenne, sentito dai carabinieri, ha dichiarato che le ragazze avevano paura di uscire la notte. Ha anche riferito che la madre avrebbe scritto loro una lettera annunciando l’intenzione di raggiungerle nella struttura, “anche con la forza“. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano le due ragazze intorno alle 21:30 del 6 giugno, mentre si spostavano tranquille attorno ai tavoli di un bar all’aperto adiacente a un impianto sportivo. Sarebbero poi rientrate nella struttura, per poi allontanarsi tra le 2 e le 5 del mattino, passando da una finestra rotta, senza inferriate.

Le ricerche continuano, ma al momento non ci sono tracce delle due ragazze. La speranza è che il fermaglio rosso possa essere un indizio utile per risolvere questo mistero che avvolge l’Abruzzo.

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