La sesta edizione del Diorama Festival prende il via da Lettomanoppello, trasformando la Maiella in un vero e proprio palcoscenico naturale. La giornata inaugurale si svolgerà il 2 giugno all’Anfiteatro dei Tholos di Piano delle Cappelle, nel cuore del Parco nazionale della Maiella, con orario dalle 14 alle 20 e ingresso gratuito.
Il progetto, ideato e diretto da Paolo Cicalini, è pensato come un percorso diffuso: nei mesi a venire il festival attraverserà le quattro province abruzzesi proponendo appuntamenti in borghi, piazze, luoghi naturali e spazi non convenzionali, mantenendo il dialogo tra musica, arti visive e paesaggio come filo conduttore.
Programma della prima giornata a Lettomanoppello
Il pomeriggio inaugurale offrirà una sequenza di momenti musicali e performativi: i dj set di Mat Chiavaroli e ZenSu accompagneranno le attività diurne, mentre al tramonto è atteso il live dei Metonimia. L’intento è creare una continuità sensoriale tra il paesaggio che cambia luce e le sonorità proposte, enfatizzando come il luogo diventi parte integrante dell’esperienza artistica.
Attività collaterali e servizi per i partecipanti
Per agevolare la partecipazione sono previsti un servizio navetta gratuito dal centro storico con corse ogni 20 minuti e percorsi in e-bike con guida turistica offerti da Majella Bike Experience. La giornata si inserisce in un programma più ampio che include anche un tour gratuito dei Pietrales alle 11 e la visita a Palazzo De Sanctis dalle 9 alle 12, pensati per valorizzare il territorio circostante.
Collaborazioni artistiche e focus sull’Abaq
Prosegue la collaborazione con l’Abaq (Accademia di Belle Arti dell’Aquila), che contribuisce alla programmazione con una performance intitolata “Dimmi, anima mia, come nascere dal niente“. Il progetto rientra nel più ampio percorso “Cugine delle lucertole, parenti dell’argilla” curato da Maurizio Coccia, con la direzione artistica di Gioia Di Girolamo e la partecipazione di Francesca Perniola, Alice Tonelli e Patrizia Cianforlini.
Residenza artistica itinerante
Una delle novità del 2026 è la residenza artistica itinerante denominata “Diorama x Abaq“, affidata a Stefano Ventilli. La residenza seguirà le tappe del festival e culminerà in una mostra conclusiva, favorendo un confronto continuativo tra artisti, paesaggio e comunità locali.
Riconoscimenti istituzionali e impatto territoriale
La nuova edizione è sostenuta e riconosciuta a livello istituzionale: al patrocinio consolidato del Ministero del Turismo si è affiancato il riconoscimento del Ministero della Cultura, mentre l’iniziativa è promossa sotto l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo. Questi riconoscimenti rafforzano la vocazione del festival a mettere in rete produzioni culturali e territori, contribuendo alla promozione turistica e culturale dell’area.
Secondo il direttore artistico, Paolo Cicalini, partire dalla Maiella ha una forte valenza simbolica: qui il paesaggio «sembra già arte contemporanea», perché la luce e i mutamenti naturali dialogano con le opere e le performance, creando un quadro in costante trasformazione.
Come partecipare e informazioni pratiche
L’ingresso alla giornata inaugurale è gratuito e le informazioni sui punti di ritrovo per il servizio navetta e gli orari dettagliati sono disponibili attraverso i canali ufficiali del festival. Chi desidera esplorare il territorio in modo attivo può prenotare le e-bike guidate offerte da Majella Bike Experience, mentre le visite guidate e i tour proposti permettono di scoprire angoli meno noti del Parco nazionale.
Il modello itinerante del Diorama Festival mira a coinvolgere pubblici differenti, dalle comunità locali ai visitatori esterni, offrendo esperienze gratuite e a basso impatto ambientale che valorizzano le specificità paesaggistiche e culturali dell’Abruzzo.
Prospettive per le tappe successive
Nel corso del 2026 il festival farà tappa in vari comuni delle quattro province abruzzesi, alternando performance site-specific, incontri e momenti espositivi legati alla residenza di Stefano Ventilli. L’obiettivo dichiarato è consolidare una rete di luoghi e pratiche che mettano l’arte in rapporto diretto con il territorio e la comunità.
Per chi desidera partecipare, il consiglio è consultare il calendario ufficiale e gli aggiornamenti per eventuali variazioni logistiche. La formula adottata insiste sulla gratuità e sull’accessibilità, elementi che contribuiscono a rendere il festival uno spazio aperto di scoperta e confronto.


