22 Giugno 2026 ☀ 19°

Esclusione del Comitato Biblioteca Sulmona dalle audizioni della Quinta Commissione: le ragioni contestate

Il Comitato Biblioteca Sulmona contesta la mancata convocazione all’audizione della Quinta Commissione del 9 giugno 2026 a L’Aquila, sottolineando il proprio ruolo nella sensibilizzazione territoriale e il percorso amministrativo che ha coinvolto Difensore Civico Regionale, ispezioni e interlocuzioni con consiglieri regionali.

Esclusione del Comitato Biblioteca Sulmona dalle audizioni della Quinta Commissione: le ragioni contestate

Il Comitato Biblioteca Sulmona ha espresso forte disappunto per la composizione degli invitati alla seduta straordinaria della Quinta Commissione Consiliare della Regione Abruzzoconvocata per il 9 giugno 2026 alle 10:00 nella Sala G. D’Annunzio del Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila. Al centro dei lavori c’è l’esame del PL 95/2026presentato dalle consigliere Scoccia e Mannettititolo “Disposizioni a sostegno del progetto Biblioteche Aperte – Rete Regionale dei Tirocini Formativi“.

Richiesta di audizione respinta, secondo il comitato

Il Comitato sostiene di essere stato il principale promotore pubblico della mobilitazione sulla scarsità di spazi e orari di studio nella zona peligna e denuncia di essere stato escluso dalla lista degli auditi nonostante una richiesta formale inviata il 2 marzo 2026. Secondo il gruppo civico, la Presidenza della Commissione non ha ritenuto necessario ascoltare la rappresentanza territoriale che vive quotidianamente i disagi, privilegiando invece l’audizione dei tre Rettori delle Università abruzzesi e dei Presidenti delle Aziende per il Diritto agli Studi Universitarie inserendo successivamente la sigla sindacale UGL per i punti successivi del calendario.

Perché il comitato ritiene l’esclusione ingiustificata

Il Comitato ricorda che la questione è emersa nel dibattito pubblico grazie ai suoi tre anni di iniziative di sensibilizzazione e che senza questo impegno la problematica sarebbe rimasta nell’ombra. Tra i risultati concreti ottenuti viene citata la vittoria di un ricorso presso il Difensore Civico Regionale per l’installazione del Wi-Fi nella biblioteca di Sulmona, un risultato che il gruppo considera prova del proprio contributo fattivo alla soluzione di criticità locali.

Cronologia degli interventi e relazioni con i consiglieri

Il percorso che ha portato al dibattito in Commissione è ricostruito con date precise: il Progetto di Legge è stato assegnato alla commissione referente il 28 ottobre 2026la richiesta formale di audizione del Comitato è datata 2 marzo 2026e a maggio 2026 i consiglieri Silvio Paolucci ed Erika Alessandrini hanno svolto un’ispezione conoscitiva a Sulmona. È inoltre segnalato un dialogo avuto con i consiglieri Scoccia e D’Amico.

La convocazione del 4 giugno 2026

Nonostante questi passaggi, il Comitato contesta che il 4 giugno 2026 il Presidente della Commissione, Paolo Gattiabbia firmato una convocazione straordinaria che include i vertici universitari e il sindacato UGL ma non prevede la presenza di rappresentanti del territorio come il Comitato Biblioteca Sulmona. Per gli attivisti locali questa scelta rappresenta una contraddizione rispetto alla logica partecipativa che dovrebbe accompagnare la formazione di norme sul diritto allo studio e sulle biblioteche aperte.

La lettera del Comitato, resa pubblica per testimoniare il percorso di mobilitazione, chiede che la Commissione corregga l’assetto delle audizioni calendarizzando al più presto l’ascolto di chi la biblioteca e il territorio li vive direttamente. Gli attivisti definiscono inaccettabile una procedura che, a loro avviso, privilegia interlocutori di livello istituzionale a scapito delle realtà civiche che hanno sollevato il problema.

Questioni aperte e richiesta formale del Comitato

Al centro della contestazione resta la delegittimazione percepita da un gruppo che, pur non essendo un’organizzazione sindacale o accademica, vanta risultati concreti sul territorio. Il Comitato chiede risposte chiare e una revisione della lista degli auditi per evitare che il dibattito sul PL 95/2026 avvenga senza il contributo diretto delle comunità interessate.

Nel documento inviato alla Commissione si sottolinea la necessità che le politiche sul diritto allo studio tengano conto delle esigenze delle aree interne e periferiche, che spesso sopportano il peso maggiore degli svantaggi strutturali. Il Comitato resta in attesa di una convocazione che consenta di portare la propria esperienza all’attenzione della Quinta Commissione, ribadendo la disponibilità al confronto istituzionale purché sia effettivo e non di facciata.

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