Le ricerche per Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle scomparse dalla comunità educativa Ofh Hope di Civitella Alfedena, continuano senza sosta. Le forze dell’ordine stanno esplorando ogni pista possibile, mentre la preoccupazione per la loro sorte cresce giorno dopo giorno.
Le sorelle, di 16 e 12 anni, sono scomparse nella notte tra sabato 7 e domenica 8 giugno. La loro assenza è stata scoperta solo la mattina successiva, quando il personale della struttura ha notato la loro mancanza. Da allora, vigili del fuoco, cani molecolari e sommozzatori sono stati impiegati per setacciare la zona, con particolare attenzione al lago di Barrea.
Le indagini e le perquisizioni
Le indagini, coordinate dalla Procura di Sulmona, si stanno concentrando su diversi fronti. Gli investigatori hanno eseguito perquisizioni nella casa famiglia, nell’abitazione della madre delle ragazze e in altri luoghi legati alla loro vita precedente. Tuttavia, finora non sono emersi elementi decisivi.
Un punto cruciale delle indagini è rappresentato dal fidanzato di Alisya, un ragazzo di 16 anni ascoltato dagli inquirenti. Nonostante il suo interrogatorio, non sono emersi elementi utili alle indagini. Gli investigatori stanno valutando tutte le ipotesi, compresa quella di un aiuto esterno.
Le dichiarazioni dei genitori
La madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, ha lanciato un appello commovente: “Chiedo solo che Alisya e Sarah vengano ritrovate. Chiedo a chiunque sappia qualcosa di fare la cosa giusta, adesso”. Anche il padre, Stefano Di Giacinto, ha espresso la sua preoccupazione e la speranza di riabbracciare presto le figlie.
La situazione familiare delle due sorelle è complessa. I genitori sono divorziati dal 2026 e le ragazze erano inserite in diverse comunità educative dal 2026. La potestà genitoriale è stata recentemente revocata alla madre, mentre il padre l’ha riottenuta. Tuttavia, le sorelle sembravano riluttanti a tornare con lui.
Il mistero della scomparsa
La scomparsa delle due sorelle è avvolta nel mistero. Secondo le prime ricostruzioni, le ragazze si sarebbero allontanate tra le 2 e le 5 del mattino, passando attraverso una finestra laterale rotta. Un dettaglio che ha destato particolare interesse è l’assenza di telefoni cellulari e di segni distintivi che potessero agevolarne l’identificazione.
L’associazione Penelope Abruzzo ha espresso dubbi sulla possibilità che le due minorenni si siano allontanate da sole. La presidente dell’associazione, Alessia Natali, ha dichiarato: “È davvero credibile che due ragazze minorenni si siano allontanate da sole da una struttura in piena notte?”. La struttura, situata nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, è priva di sistemi di videosorveglianza e allarme, un dettaglio che ha sollevato ulteriori interrogativi.
Le ricerche si estendono su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione alle aree del Basso Lazio, tra Minturno, Scauri e Fondi, località da cui provengono le due ragazze. Gli investigatori stanno anche esplorando la possibilità che le sorelle si siano dirette verso Frosinone.
La scomparsa di Alisya e Sarah Di Giacinto rimane un enigma. Le forze dell’ordine continuano a lavorare senza sosta, mentre la speranza di ritrovarle sane e salve non si affievolisce. Gli appelli dei genitori e l’impegno delle associazioni di volontariato sono un segno tangibile della solidarietà e della determinazione a risolvere questo caso.


