Il piccolo borgo di Scontrone si prepara ad accogliere un’iniziativa che unisce didattica, partecipazione civica e pratiche di autocostruzione: dal 15 al 20 giugno 2026 si terrà Mountain Lab. Temporary Architecture for Site Innovationun workshop coordinato dal prof. Federico Di Cosmo e promosso dal CRAFTil Centro di Competenze Territori AntiFragili del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano. Per una settimana la piazza Sangro diventerà il luogo dove si intrecciano ricerca accademica e azione locale.
Il progetto nasce nell’ambito di una collaborazione tra il Comune di Scontrone e l’Ateneo milanese sui processi di rigenerazione dei paesi montani. Alla prima edizione partecipano anche i professionisti del Collettivo Orizzontaleun gruppo di architetti con base a Roma noto per interventi di architettura temporaneaarte pubblica e pratiche di costruzione condivisa.
Obiettivo pratico: una piattaforma multifunzione in piazza Sangro
Il risultato atteso del workshop è la realizzazione di una piattaforma in legno, temporanea e amovibile, pensata per aumentare la vivibilità della piazza Sangro. La struttura sarà concepita come luogo di aggregazione, punto panoramico sulla Valle del Sangro e infrastruttura per eventi estivi. Durante la settimana di lavoro, studenti, tutor del Politecnico, membri del Collettivo Orizzontale e cittadini invitati dalla call pubblica si affiancheranno per progettare e costruire l’intervento, combinando competenze tecniche e conoscenza del contesto locale.
Partecipazione e processo progettuale
Prima dell’avvio delle attività è stato attivato un form online per raccogliere idee, esigenze e suggerimenti dei residenti: i contributi ottenuti entreranno nel processo decisionale e nella fase esecutiva, assicurando che la soluzione risponda a bisogni reali della comunità. Inoltre, la call aperta ha permesso ai cittadini di candidarsi per partecipare fisicamente alle giornate di autocostruzione, promuovendo un modello dove la realizzazione dello spazio è anche momento di formazione e coesione sociale.
Ruoli istituzionali e significato per la comunità
L’iniziativa è stata presentata con il sostegno del Comune di Scontrone e dell’Ateneo milanese. Il sindaco Francesco Melone ha definito il progetto come «rappresenta un’opportunità importante per Scontrone», sottolineando che non si tratta solo di installare un elemento urbano, ma di sperimentare un percorso partecipato che valorizza le competenze locali e la capacità della comunità di immaginare il proprio futuro. La collaborazione con il Politecnico di Milano è pensata anche come forma di ricerca applicata lontano dai grandi centri urbani.
L’esperienza intende testare un modello di cura degli spazi comuni multilivello, dove universitàamministrazione, professionisti e cittadini costruiscono insieme. Il workshop fungerà da banco di prova per pratiche replicabili in altri contesti montani, con la costruzione temporanea che funge da laboratorio per sperimentare materiali, soluzioni costruttive e modalità di governance partecipata.
Il ruolo del Collettivo Orizzontale e delle competenze tecniche
Il coinvolgimento del Collettivo Orizzontalerealtà romana con esperienza internazionale nell’architettura temporanea, porta nel progetto know-how su tecniche di autocostruzione e pratiche di arte pubblica. Questa componente professionale affianca studenti e cittadini, offrendo tutoraggio durante le fasi costruttive e contribuendo alla formazione pratica degli studenti del Politecnico coordinati dal prof. Federico Di Cosmo.
Dal 15 al 20 giugno 2026 la piazza e le giornate di lavoro saranno l’occasione per osservare come processi partecipati e strumenti accademici possano produrre un intervento pubblico temporaneo, con ricadute sulla vita sociale e culturale del paese.


