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Abruzzo approva la legge salva-edicole: chioschi diventano servizi polifunzionali

La Regione Abruzzo ha approvato all’unanimità il progetto di legge 88 del 2026 che riconosce le edicole come presidi di comunità, consente attività aggiuntive e istituisce un fondo con 100 mila euro per la prima fase di intervento

Abruzzo approva la legge salva-edicole: chioschi diventano servizi polifunzionali

Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha dato via libera all’unanimità al progetto di legge numero 88 del 2026noto come Salva-Edicole. La norma nasce dall’esigenza di sostenere un comparto profondamente segnato dalla crisi del cartaceo e dalla diffusione delle piattaforme digitali, offrendo agli operatori una strada concreta per ripensare il ruolo dei chioschi sul territorio.

Promotori del provvedimento sono i consiglieri Carla Mannetti e Vincenzo D’Incecco della Lega insieme a Marianna Scoccia di Noi Moderati. L’obiettivo dichiarato è trasformare le tradizionali edicole in punti di servizio capace di mantenere la vendita di quotidiani e riviste come attività centrale, integrandola però con nuove funzioni utili alla collettività.

Approvazione formale e modifiche normative al testo unico del commercio

La legge interviene sul Testo unico del commercio (l.r. 23/2018)riconoscendo formalmente le edicole come presidi di comunità con funzioni culturali, sociali e informative. Il voto unanime in Consiglio regionale sottolinea l’intento condiviso di contrastare il progressivo declino dei punti vendita che rappresentano spesso l’unico presidio informativo in molte realtà locali.

Nel comunicato dei firmatari si legge una valutazione chiara del problema: la crisi è stata determinata dalla trasformazione digitale, dalla contrazione delle vendite del cartaceo e dall’aumento dei costi di gestione, e di fronte a questa situazione sono state possibili soltanto due scelte. I promotori hanno optato per il sostegno e la rigenerazione della rete delle edicole, definendole non come un modello superato ma come una risorsa da innovare.

Ruolo delle edicole nelle aree interne e nei piccoli comuni

I consiglieri Mannetti, D’Incecco e Scoccia hanno ribadito che: “Le edicole – continuano Scoccia, Mannetti, D’Incecco – soprattutto nei piccoli comuni e alle aree interne che già combattono ogni giorno contro lo spopolamento e la contrazione dei servizi, rappresentano veri e propri presìdi di comunità, culturali, sociali e informativi. Difenderle significa sostenere il pluralismo, garantire il diritto all’informazione“. Questa citazione sintetizza la ratio politica alla base dell’intervento normativo: non solo tutela economica, ma difesa del diritto all’informazione e del tessuto sociale locale.

Misure operative: servizi integrativi, agevolazioni comunali e fondi

Per favorire una nuova sostenibilità economica, la legge consente ai gestori di edicole di diversificare l’offerta aprendo attività aggiuntive come sportelli turisticicentri di servizio di prossimità o hub per le consegne localia condizione che la vendita di giornali e riviste rimanga l’asse portante dell’attività. Questa modalità punta a trasformare i chioschi in nodi multifunzione utili sia ai residenti sia ai visitatori.

Un altro strumento previsto è la facoltà per i Comuni di applicare riduzioni o esenzioni totali dal canone di occupazione del suolo pubblico. Tale previsione punta a coinvolgere direttamente le amministrazioni locali nell’alleggerimento della pressione fiscale sulle attività più fragili e a offrire un sostegno mirato nelle zone dove il servizio è più strategico.

Logistica nelle aree montane e tutela dei punti vendita non esclusivi

La norma dedica attenzione anche alla distribuzione nelle aree montane, con misure pensate per tutelare i punti vendita non esclusivi che operano nei paesi più isolati. Si tratta di interventi organizzativi e normativi tesi a mantenere una presenza distributiva capillare, elemento essenziale per garantire l’accesso alle informazioni e ai servizi in territori meno serviti.

Finanziamento iniziale e prospettive di incremento

Per rendere immediatamente operativa la riforma, la Regione Abruzzo ha istituito un fondo regionale con uno stanziamento iniziale di 100 mila euro. Questa somma è stata pensata come finanziamento straordinario e avviamento del processo di modernizzazione strutturale delle edicole in Abruzzo. Nel testo del provvedimento è esplicitata la volontà del Consiglio regionale di incrementare le risorse a partire dall’anno successivo, con l’obiettivo di trasformare l’intervento in un sostegno stabile e duraturo.

Il varo all’unanimità viene descritto come il primo passo per restituire alle edicole il ruolo di sentinelle della vita democratica e socialecollegando la tutela del pluralismo informativo alla sopravvivenza economica dei piccoli commerci locali e alla vitalità dei borghi e dei centri storici.

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