La sanità abruzzese è al centro di un acceso dibattito tra dichiarazioni di miglioramento e critiche all’esecutivo. Mentre l’assessore Nicoletta Verì annuncia un avanzo di 34 milioni di euro per il 2026, il segretario generale della Uil Fp Abruzzo, Antonio Ginnetti, chiede azioni concrete per i cittadini e i lavoratori.
La situazione finanziaria delle Asl abruzzesi è migliorata, ma le criticità rimangono. Scopriamo insieme i dettagli di questa complessa vicenda.
I numeri del bilancio 2026 e le dichiarazioni dell’assessore Verì
Secondo i dati presentati dall’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, i conti 2026 del sistema sanitario abruzzese chiudono con un avanzo di circa 34 milioni di euro. Questo risultato, se confermato dal Tavolo di Monitoraggio previsto per il mese prossimo, potrebbe portare a una rimodulazione dell’addizionale Irpef introdotta lo scorso anno.
“Non c’è stata la catastrofe che l’opposizione pronosticava come ogni anno”, ha commentato Verì, sottolineando una decisa inversione di tendenza grazie al lavoro di squadra tra aziende, dipartimento e parte politica. La Regione ha centrato, anzi migliorato, quanto stabilito per il 2026 nel Programma Operativo.
Tuttavia, il disavanzo strutturale delle Asl è una questione che si trascina da decenni, frutto di molteplici fattori, tra cui i criteri di riparto del fondo sanitario regionale. Il presidente Marsilio ha avviato una battaglia per modificare questi criteri, cercando di ristabilire principi di equità e parità di trattamento tra i diversi territori.
Le critiche dell’opposizione e le richieste della Uil Fp Abruzzo
Non tutti condividono l’ottimismo dell’assessore Verì. Il capogruppo del Partito Democratico, Silvio Paolucci, ha definito la comunicazione della Giunta regionale come “comunicazione da imbroglioni”sottolineando che il deficit sanitario è passato da 113 a 80 milioni di euro, ma resta comunque un disavanzo enorme.
“Resta un disavanzo enorme e gli abruzzesi continuano a pagare il conto”, ha dichiarato Paolucci, criticando la gestione della sanità regionale e chiedendo trasparenza sui documenti che supportano le dichiarazioni della Giunta.
Anche la Uil Fp Abruzzo ha presentato una piattaforma di richieste precise e non più differibili. Antonio Ginnetti, segretario generale del sindacato, ha chiesto subito taglio delle tassestabilizzazione dei precari e reintroduzione del decreto Calabria.
“Se la sanità abruzzese ha migliorato i conti, allora è giunto il momento di restituire il maltolto ai cittadini e ai oltre 16.000 lavoratori della sanità pubblica”, ha sottolineato Ginnetti, chiedendo l’abbattimento dell’addizionale Irpef e il ripristino dei fondi destinati al trattamento accessorio del personale.
Le richieste specifiche della Uil Fp Abruzzo
Tra le richieste della Uil Fp Abruzzo, spiccano la riduzione immediata delle tassecon l’abbattimento dell’addizionale Irpef introdotta lo scorso anno, e la reintroduzione del Decreto Calabriache prevede 25 milioni di euro per il trattamento accessorio del personale. Ginnetti ha chiesto il ripristino immediato di questi fondi per il triennio 2026-2028.
Un’altra richiesta importante riguarda l’avvio immediato delle stabilizzazioni per il personale del comparto e della dirigenza. Con la scadenza normativa blindata al 31 dicembre 2026, non ci sono più alibi: stabilizzare i precari che ne hanno diritto è un atto dovuto.
Infine, la Uil Fp Abruzzo ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto per valutare l’internalizzazione dei servizi sanitari e di supporto oggi appaltati all’esterno. Solo così si potrà garantire efficienza gestionale, risparmio per le casse pubbliche e la fine del dumping contrattuale sulla pelle dei lavoratori dei servizi in appalto.
“La salute dei cittadini e i diritti di chi lavora non possono essere sacrificati sull’altare del rigore di bilancio”, ha concluso Ginnetti. “Se ci sono le risorse, si smetta di fare cassa e si passi ai fatti.”
In assenza di impegni concreti su tasse, Decreto Calabria e precariato, la Uil Fp Abruzzo metterà in campo ogni forma di mobilitazione a tutela del Servizio Sanitario Regionale.


