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Assoluzione per maltrattamenti a Avezzano: il giudice stabilisce il fatto non sussiste

Un uomo di 50 anni di Avezzano è stato assolto oggi dal gup del tribunale di Avezzano dalle accuse di maltrattamenti in famiglia relative al periodo 2009-2019; la difesa guidata da Mario Del Pretaro aveva contestato l'attendibilità delle prove

Assoluzione per maltrattamenti a Avezzano: il giudice stabilisce il fatto non sussiste

Oggi il tribunale di Avezzanonella persona del GUP, ha emesso una sentenza che assolve un uomo di 50 anni residente ad Avezzano dall’accusa di maltrattamenti in famiglia. Le contestazioni riguardavano presunti episodi avvenuti tra il 2009 e il 2019 e includevano, secondo l’impianto accusatorio, ingiurie e aggressioni nei confronti della moglie e della figlia minorenne della donna. La pronuncia del GUP ha stabilito che il fatto non sussisteformulazione giuridica che certifica l’assenza di elementi sufficienti per mantenere la responsabilità contestata.

La difesa, curata dall’avvocato Mario Del Pretaroaveva sollevato dubbi sostanziali sull’attendibilità delle prove raccolte nel corso delle indagini e aveva descritto il profilo dell’imputato come quello di una persona che, nelle risultanze investigative, era risultata complessivamente corretta nei rapporti familiari. Elementi specifici della vicenda includevano anche il coinvolgimento di una società di Pescarachiamata a contattare la moglie per proporle registrazioni video di natura sessuale a fini remunerativi, proposta che, secondo l’accusa, avrebbe scatenato una reazione violenta da parte dell’imputato quando la donna si sarebbe rifiutata.

Accuse contestate e ricostruzione dei fatti

Nel corso del processo, l’impianto accusatorio ha descritto una serie di episodi di presunti maltrattamenti compresi fra il 2009 e il 2019. Le accuse menzionavano ingiurie e percosse rivolte sia alla moglie sia alla figlia minorenne avuta dalla relazione precedente della donna. Un episodio specifico posto al centro dell’attenzione riguardava il contatto, tramite una società di Pescaracon la moglie dell’imputato affinché quest’ultima producesse video a contenuto sessuale per guadagnare denaro; il rifiuto sarebbe stato seguito, secondo l’accusa, da un gesto violento che avrebbe visto l’uomo lanciare una sedia contro la donna. La dinamica di questi fatti è stata tuttavia oggetto di contestazione dalla difesa, che ha messo in luce incongruenze e lacune nelle prove.

Questioni processuali e credibilità delle prove

Il filone difensivo ha insistito su aspetti tecnici e probatori, sottolineando come dalle indagini emergesse una figura pubblica e privata dell’imputato più sfumata rispetto alla narrazione accusatoria. L’avvocato Mario Del Pretaro ha evidenziato criticità nell’attendibilità di testimoni e nella ricostruzione degli episodi, portando il giudice a riconsiderare il valore probatorio delle dichiarazioni raccolte. In sede di decisione, il GUP ha ritenuto che gli elementi a carico non fossero sufficienti per affermare la sussistenza dei reati addebitati, optando per l’assoluzione con la formula che attesta la non sussistenza del fatto.

Esito della decisione e conseguenze procedurali

Con l’assoluzione pronunciata oggi dal GUP del tribunale di Avezzanol’imputato è stato liberato dalle accuse di maltrattamenti che lo avevano accompagnato per anni nel corso dell’istruttoria. La sentenza utilizza la locuzione giuridica «il fatto non sussiste», una formula che non solo scagiona penalmente la persona coinvolta, ma segnala altresì la carenza di elementi probatori in grado di sostenere l’imputazione. Resta in ogni caso possibile che, a seguito di valutazioni delle parti, si intraprendano altri percorsi processuali previsti dal codice, ma la decisione odierna segna un punto fermo nella ricostruzione giudiziaria della vicenda.

La vicenda aveva suscitato attenzione anche per l’aspetto del presunto coinvolgimento economico attraverso la proposta della società di Pescaraelemento che ha aggiunto complessità alla trattazione del caso. Tuttora la sentenza pronunciata oggi rimane l’atto giudiziario che dà conto della valutazione compiuta dal GUP del tribunale di Avezzanoche ha scelto l’assoluzione rispetto al mantenimento di un’imputazione penale contro l’uomo di 50 anni residente ad Avezzano.

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