22 Giugno 2026 ☁ 23°

Falsi profili e raggiri agli anziani: l’inchiesta della Guardia di Finanza a Lanciano

La Guardia di Finanza della Compagnia di Lanciano, coordinata dal capitano Domenico Siravo, ha ricostruito un presunto schema di truffe sentimentali online che avrebbe preso di mira persone tra i 70 e gli 80 anni, con trasferimenti per oltre 220 mila euro e una denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Lanciano.

Falsi profili e raggiri agli anziani: l’inchiesta della Guardia di Finanza a Lanciano

Un’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Lanciano ha portato alla luce un presunto sistema di raggiri sentimentali messo in atto attraverso profili falsi su social network e piattaforme di incontri. Le verifiche economico-patrimoniali e l’analisi delle movimentazioni finanziarie hanno permesso agli investigatori di risalire a flussi di denaro anomali che hanno insospettito gli inquirenti e fatto scattare approfondimenti mirati.

La vicenda, seguita con riserbo dagli uffici del palazzo di giustizia frentanoriguarda persone anziane attratte da storie d’amore costruite ad arte. Le indagini hanno evidenziato movimenti su carte ricaricabili e conti intestati a un uomo di 55 annipoi denunciato alla Procura della Repubblica di Lanciano per ipotesi di sostituzione di persona e truffa.

Ricostruzione del presunto meccanismo fraudolento

Secondo quanto emerso dalle attività investigative coordinate dal capitano Domenico Siravoil presunto autore avrebbe creato account con dati credibili e immagini non originali, reperite sul web o generate con strumenti digitali, per farsi passare per interlocutori reali. Questi profili venivano curati nei dettagli per instaurare un rapporto di fiducia e avviare conversazioni prolungate con le vittime, spesso persone tra i 70 e gli 80 anni.

Modalità di contatto e progressione del raggiro

Una volta stabilito il legame, il comportamento del presunto truffatore era studiatamente affettuoso e rassicurante: l’obiettivo era creare un’intimità emotiva rapida che potesse giustificare, nel tempo, richieste economiche urgenti. Le motivazioni invocate per ottenere denaro variavano da presunte emergenze mediche a spese per incontrarsi, fino a pratiche legali inesistenti per sbloccare eredità, e in alcuni casi proposte di investimenti in criptovalute dal profilo speculativo.

Elementi finanziari che hanno insospettito gli investigatori

Gli accertamenti economico-patrimoniali hanno mostrato una netta sproporzione tra i flussi di denaro in entrata e la situazione reddituale dichiarata dal soggetto ritenuto responsabile. Le analisi incrociate di movimenti bancari e testimonianze hanno permesso di documentare trasferimenti progressivi verso carte e conti intestati all’uomo di 55 anni.

Nel corso dell’attività, la Guardia di Finanza ha quantificato trasferimenti complessivi per oltre 220 mila euro che, secondo gli accertamenti, sarebbero confluiti nella disponibilità del presunto autore. Alcune vittime ascoltate durante le indagini hanno descritto dinamiche simili: la seduzione emotiva online seguita da ripetute richieste di denaro motivate da emergenze o opportunità che non si concretizzavano.

Indagini, denuncia e aspetti procedurali

Le anomalie rilevate su carte di credito ricaricabili e conti correnti hanno rappresentato il punto di partenza dell’attività investigativa della Compagnia di Lanciano. Coordinati dal capitano Domenico Siravoi finanzieri hanno raccolto elementi utili a sostenere la denuncia presentata alla Procura della Repubblica di Lanciano. L’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria con accuse formali di sostituzione di persona e truffa.

Gli investigatori mantengono riserbo su dettagli operativi, ma il quadro ricostruito evidenzia come la combinazione di profili falsi, tecnologie digitali e vulnerabilità delle vittime anziane abbia favorito un meccanismo di raggiro dal forte impatto economico. Sono in corso approfondimenti per verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone e per accertare l’entità esatta dei flussi finanziari associati ai conti esaminati.

La vicenda sottolinea la crescente diffusione di truffe sentimentali online e la necessità di vigilanza sulle transazioni elettroniche, soprattutto quando a essere contattate sono persone della terza età, potenzialmente più esposte a forme di inganno emotivo elaborate e prolungate.

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