La marineria di Termoli ha deciso di interrompere volontariamente le attività di pesca, aderendo alla mobilitazione delle marinerie dell’Adriatico. Dopo mesi di stato di agitazione, armatori e operatori hanno scelto il fermo come strumento per ottenere risposte concrete su vari fronti che mettono a rischio la sostenibilità economica del comparto.
La decisione è maturata in un incontro al Mercato Ittico del porto cittadino, dove sono stati analizzati i principali problemi: difficoltà nell’accesso al credito d’imposta sul carburante, ritardi negli indennizzi per i periodi di fermo pesca e il blocco dell’attuazione della misura Feampa 5.68 per la commercializzazione dei prodotti ittici.
Perché gli armatori hanno scelto il fermo
La protesta nasce dalla percezione di promesse non ancora tradotte in fatti. In particolare, il credito d’imposta sul carburante — presentato come misura chiave per attenuare l’impatto dei costi energetici — non è ancora fruibile dalle imprese perché mancano le procedure operative e i codici necessari per l’accesso tramite l’Agenzia delle Entrate. Questa incertezza, unita a una possibile rimodulazione della misura stessa, alimenta il malcontento.
Il nodo del carburante
Gli armatori sottolineano che l’annuncio di un sostegno «fino al 20%» ha creato aspettative che rischiano di non essere soddisfatte nella pratica. L’assenza di criteri definiti e la mancata emissione delle procedure operative impediscono alle imprese di pianificare e di ottenere sollievo immediato dai costi di gestione, soprattutto quelli legati al carburante per la navigazione.
Indennizzi e Feampa: due misure bloccate
Altro fronte aperto riguarda gli indennizzi legati ai periodi di fermo pesca relativi agli anni precedenti. Nonostante la pubblicazione di graduatorie provvisorie, le somme non sono state ancora liquidate e non sono stati comunicati tempi certi per i pagamenti. Per molte imprese questo vuol dire operare senza risorse che avrebbero dovuto sostenere la continuità aziendale e il pagamento degli stipendi degli equipaggi.
Feampa 5.68 e commercializzazione
La misura Feampa 5.68, pensata per sostenere la commercializzazione dei prodotti della pesca, ha ottenuto il via libera a livello europeo ma è ferma per l’assenza dell’autorizzazione ministeriale. Le Regioni coinvolte, incluso il Molise, hanno completato gli adempimenti necessari, tuttavia il provvedimento non è ancora operativo e non riesce a fornire il supporto atteso dagli operatori della filiera.
Impatto sull’economia locale e sulle famiglie
La crisi colpisce non solo gli armatori, ma anche i marittimi imbarcati e le loro famiglie. Le imprese dichiarano di navigare con margini ridotti, in molti casi coprendo soltanto le spese vive e le retribuzioni di base. Questo scenario mette a rischio la tenuta occupazionale del settore e il tessuto economico delle comunità costiere che dipendono dalla pesca.
Oltre la dimensione economica
Gli operatori segnalano che non basta un calo temporaneo del prezzo del gasolio per riportare il comparto alla normalità: la sostenibilità richiede interventi strutturali e tempistiche certe per le misure di sostegno. Il fermo volontario assume così una doppia valenza: è simbolico per attirare l’attenzione, ma anche pratico nel rimarcare l’urgenza di soluzioni.
Richieste e attese delle marinerie
Il messaggio che arriva da Termoli è chiaro: servono procedure operative immediate per il credito d’imposta, tempi certi per la liquidazione degli indennizzi e l’attivazione della misura Feampa 5.68. Gli armatori chiedono risposte puntuali dalle istituzioni competenti per evitare un progressivo indebolimento del settore e per preservare l’identità e l’economia del territorio.
Con il fermo volontario le marinerie dell’Adriatico sperano di ottenere un confronto diretto e rapido con le autorità, auspicando che impegni annunciati diventino misure concrete e applicabili. Fino ad allora, il porto di Termoli rimane un punto di osservazione importante sulla tenuta della pesca italiana e sulle responsabilità istituzionali nella gestione delle politiche di settore.



