Il 28 maggio, a Pescara, la quarta edizione del Premio Asimov Junior ha consacrato come vincitore il volume Jane Goodall, io e gli scimpanzé pubblicato da Editoriale Scienza e scritto da Christiana Ruggeri. La scelta è stata compiuta dalla giuria dei ragazzi, formata da studenti delle scuole secondarie di primo grado che hanno letto, recensito e votato i testi in gara. La cerimonia si è svolta nella sala consiliare del Municipio di Pescara alle 10:30, con momenti di lettura, presentazioni e confronti guidati dagli organizzatori.
La proclamazione del vincitore e il ruolo dei giovani giurati
La vittoria del libro di Ruggeri rappresenta il culmine di un percorso partecipativo in cui il valore educativo della lettura si è unito all’interesse per la divulgazione scientifica. I ragazzi, dopo aver confrontato i testi in concorso, hanno espresso le proprie preferenze tramite votazione collettiva: un processo che mette in evidenza il principio di partecipazione diretta degli studenti alla selezione. Durante la mattinata, coordinata dall’Istituto comprensivo Pescara 8 “D. Tinozzi”, sono stati anche premiati gli autori delle migliori recensioni, riconoscendo così l’impegno critico degli studenti oltre al semplice voto.
Un modello replicato dalle scuole
Il Premio Asimov Junior segue il modello del premio maggiore rivolto alle scuole superiori, ideato dal fisico dell’INFN Francesco Vissani. In questa edizione hanno partecipato 22 scuole medie provenienti da sei regioni, che hanno preso parte attiva alla lettura critica dei libri finalisti. Il format valorizza competenze come l’argomentazione scritta e il confronto pubblico, offrendo agli studenti la possibilità di avvicinarsi alla divulgazione scientifica attraverso il linguaggio narrativo e biografico.
Programma della giornata e momenti salienti
La cerimonia ha avuto un avvio simbolico con la lettura del racconto di Isaac Asimov Chissà come si divertivano, interpretato dall’attore e regista teatrale Mario Massari. Sono seguiti i saluti delle autorità locali e dei dirigenti dell’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, quindi la presentazione dei libri finalisti affidata agli studenti stessi. La proclamazione ufficiale del vincitore è stata accompagnata da un incontro-dibattito con la giornalista e scrittrice vincitrice, occasione per parlare di scienza, ambiente e del rapporto tra letteratura e ricerca.
Il valore formativo dell’evento
La mattinata ha sottolineato come eventi di questo tipo possano funzionare da laboratorio educativo: l’alternanza tra momenti performativi, come la lettura teatrale, e momenti analitici, come le recensioni, crea un contesto di apprendimento attivo. Il premio, oltre a promuovere autori e opere, mira a consolidare nei ragazzi la capacità di valutare fonti e argomentazioni, competenze ritenute fondamentali nella formazione di lettori consapevoli.
Premi speciali e infrastruttura digitale
Oltre al riconoscimento principale sono stati assegnati due premi speciali. Il primo è andato all’Istituto Comprensivo di Castrolibero (Cosenza), premiato per avere coinvolto il maggior numero di studenti-giurati nella consultazione delle opere. Il secondo è una targa speciale consegnata a Carlo Puggioni, tecnologo informatico dell’INFN di Cagliari, per la realizzazione dell’infrastruttura digitale che ha permesso, nel corso delle varie edizioni, di coordinare in rete oltre centomila persone tra studenti, docenti e ricercatori in tutta Italia.
Impatto e prospettive
Il riconoscimento a Puggioni evidenzia quanto oggi la tecnologia sia centrale nel tessuto educativo nazionale: la possibilità di mettere in rete tanti partecipanti ha ampliato l’eco del premio e facilitato scambi culturali tra regioni diverse. Guardando avanti, l’obiettivo degli organizzatori resta quello di aumentare la partecipazione e consolidare il legame tra divulgazione scientifica e scuole, promuovendo nuove edizioni che coinvolgano un numero sempre maggiore di lettori in età scolare.



