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Sorelline di Minturno sparite da Ofh Hope: telefonino nascosto, video e piste investigative

La scomparsa delle sorelle di Minturno porta investigatori e soccorritori a indagare tra la casa famiglia di Civitella Alfedena, i boschi del Parco nazionale d'Abruzzo e il Lago di Barrea; emergono biglietti, un video e la testimonianza del fidanzato Youssef

Sorelline di Minturno sparite da Ofh Hope: telefonino nascosto, video e piste investigative

La comunità è sotto choc dopo la scomparsa delle due sorelle di 16 e 12 anni di Minturno, ospiti della casa famiglia “Ofh Hope” a Civitella Alfedena. Le ragazze risultano assenti dalla struttura dalla notte di sabato 6 giugno. Le indagini hanno già portato al sequestro della loro stanza e a rilievi tecnici su alcuni dispositivi di sicurezza della struttura.

Negli accertamenti emergono elementi che hanno indirizzato gli investigatori su più piste: biglietti con frasi riconosciute come possibili codicila mancanza di capi d’abbigliamento e trucchi nella stanza e un video di sorveglianza che riprende le due nelle ore serali in paese. Parallelamente si stanno svolgendo ricerche estensive sul territorio e accertamenti sulle comunicazioni e sui contatti familiari e relazionali.

Segni dall’interno della stanza e il materiale acquisito

La stanza delle ragazze, ora sotto sequestro dai Carabinieripresenta alcuni elementi ritenuti significativi: mancano diversi abiti, scarpe e i trucchi, mentre sono stati ritrovati biglietti con frasi che gli investigatori descrivono come possibili codici. Questi fogli sono stati acquisiti ed esaminati per stabilire se contengano indicazioni logistiche, messaggi cifrati o semplici comunicazioni personali il cui significato deve ancora essere decifrato.

Accanto ai fogli sono stati lasciati alcuni peluche, dettaglio che suggerisce come le ragazze non abbiano portato con sé oggetti personali affettivi. Inoltre, emergono informazioni sull’eventuale disponibilità di un telefono: secondo gli elementi raccolti, le due avrebbero con sé un cellulare nascostoforse consegnato da alcuni parenti alla minore per motivi di sicurezza quando si recava a scuola a Barrea.

Dichiarazioni e relazioni: la testimonianza di Youssef

Tra le persone ascoltate dagli inquirenti compare il fidanzato di Alisya, il 18enne Youssefrichiamato a chiarire la natura dei rapporti e il possibile coinvolgimento di parenti. Il ragazzo ha riferito agli investigatori: “Secondo me Alisya e Sarah si trovano con un loro parente in un luogo segreto“. Ha inoltre raccontato di essere stato bloccato nei contatti telefonici dalla madre, dalla nonna e dalla zia delle due ragazze, dicendo: “Vorrei sapere perché“.

Youssef ha spiegato di aver conosciuto Alisya proprio nella casa famiglia, dove anche lui era stato ospite fino al compimento della maggiore età, e ha preso le difese della struttura con la frase: “Non dite male della comunità, loro non c’entrano nulla“. Ha citato anche una lettera ricevuta quattro giorni prima della scomparsa, nella quale Alisya gli avrebbe scritto: “Ti amo ogni giorno sempre di più“, elemento che, secondo il giovane, renderebbe difficile l’ipotesi di un allontanamento volontario senza contatti.

Ipotesi investigative e relazioni familiari

Le modalità dell’allontanamento restano in esame. Una prima ricostruzione suggerisce che le ragazze possano essere uscite portando con sé lo stretto necessario, circostanza che apre scenari diversi: da una fuga pianificata a un allontanamento favorito o indotto da terzi. Al momento l’ipotesi più accreditata dagli investigatori è quella del rapimentoanche se viene escluso, allo stato, un movente a sfondo sessuale. Resta aperta la possibilità che siano coinvolte persone conosciute alle ragazze o appartenenti alla loro sfera relazionale e familiare.

Attività di ricerca: territorio e mezzi impiegati

Sul campo le ricerche proseguono senza sosta con il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco e delle squadre specializzate. È stata perlustrata l’area del fiume Sangro a Villetta Barrea senza esito e sono in corso rastrellamenti in vaste porzioni del Parco nazionale d’Abruzzocon particolare attenzione al Lago di Barreadove è intervenuto il nucleo subacqueo.

Le operazioni comprendono l’uso di droni e cani molecolari per ispezionare boschi, ruderi, abitazioni chiuse e grotte alla ricerca di tracce utili. Inoltre, gli accertamenti tecnici riguardano il sistema di allarme presente su una delle porte della casa famiglia, per capire se si siano verificare anomalie o attivazioni nella notte tra sabato e domenica.

Le autorità continuano a raccogliere testimonianze e a valutare ogni elemento emerso, mantenendo aperte tutte le piste che consentano di ricostruire gli spostamenti e i contatti delle ragazze nelle ore precedenti la scomparsa.

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