Il borgo di Morino Vecchio nella Valle Roveto in Abruzzo si prepara ad accogliere una giornata di confronto e progettazione: sabato 20 giugno la cittadinanza è invitata a partecipare a una passeggiata-laboratorio pensata per raccogliere idee e priorità locali. L’iniziativa non è un semplice incontro informativo, ma un percorso di lavoro sul campo che mette in relazione ricerca accademica, amministrazione e comunità.
Il filo conduttore dell’evento è la condivisione delle scelte che riguarderanno il recupero del borgo: l’obiettivo è costruire un progetto che combini competenze tecniche e conoscenza diretta del territorio per orientare gli interventi previsti dal programma di rigenerazione culturale e sociale. Tra i soggetti coinvolti figurano il Comune di Morino in collaborazione con i Comuni di Civita d’Antino e San Vincenzo Valle Roveto con il supporto di Labsus e dell’associazione Cubo Libro.
Il ruolo del Politecnico di Milano e della professoressa Emilia Corradi
La passeggiata sarà coordinata dalla professoressa Emilia Corradi docente del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano che segue da anni le dinamiche delle aree interne della Valle Roveto. La collaborazione con il Politecnico include un contratto di ricerca volto a fornire supporto tecnico-scientifico nelle fasi di analisi e progettazione: studi storici, rilievi e indicazioni tecniche che orienteranno gli interventi operativi.
Rilievi e linee guida per il recupero
Negli anni scorsi il Politecnico ha svolto sopralluoghi e indagini tecniche sul borgo, impiegando strumenti come droni e laser scanner per la mappatura degli edifici e del paesaggio. Da queste attività sono scaturite linee guida e indirizzi tecnici destinati a definire gli interventi sul patrimonio edilizio e sugli spazi pubblici, in un’ottica di sostenibilità paesaggistica e sociale.
Il finanziamento e l’orizzonte del progetto
Il progetto locale denominato “Realizzazione e potenziamento di Servizi e Infrastrutture Culturali” è sostenuto dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2026-2027 per un importo complessivo pari a 1.933.200 euro. Questa dotazione economica ha lo scopo di finanziare non solo il recupero fisico degli spazi, ma anche la creazione di opportunità culturali, sociali ed economiche per contrastare lo spopolamento e rilanciare la centralità dei piccoli centri dell’entroterra.
La cifra disponibile permette di pianificare interventi che vanno oltre il semplice restauro: il finanziamento supporta la progettazione di servizi e infrastrutture culturali che possono favorire attività partecipative e forme di gestione condivisa dei beni comuni, avviando processi di rigenerazione che abbiano ricadute durature per l’intera Valle Roveto.
La giornata del 20 giugno come primo passo partecipato
La passeggiata-laboratorio di sabato 20 giugno è pensata come il primo momento concreto di coinvolgimento pubblico: cittadini, associazioni, famiglie e giovani sono invitati a incontrarsi direttamente nel borgo per discutere scenari e priorità. L’iniziativa rientra nel percorso “Morino è bene comune”, promosso dal Comune con il supporto di Labsus e dell’associazione Cubo Libro finalizzato all’attivazione di patti di collaborazione tra istituzioni e cittadini.
Far emergere idee dal basso e integrare la conoscenza locale con i risultati della ricerca universitaria è considerato fondamentale dall’amministrazione comunale: l’intento è che il recupero non rimanga un’operazione esclusivamente tecnica, ma diventi un processo di rinascita comunitaria capace di restituire al borgo funzioni e relazioni sociali.
Morino Vecchio, con la sua storia e identità, viene


