Il 10 giugno 2026 il prefetto di PescaraLuigi Carnevaleha incontrato una delegazione della Federazione Regionale Coldiretti Abruzzo a margine di una manifestazione tenutasi davanti al Palazzo del Governo. L’iniziativa, parte di una mobilitazione nazionale, mirava a portare all’attenzione delle istituzioni le difficoltà del comparto agricolo-produttivo, con particolare riferimento all’andamento dei prezzi e alla necessità di tutelare il marchio Made in Italy. L’incontro è stato definito dalla Prefettura “in un clima di reciproca cordialità” e ha visto lo scambio di istanze e proposte raccolte in un documento ufficiale consegnato nel corso della mattinata.
Problematiche sui prezzi dell’olio e del settore cerealicolo
All’ordine del giorno del colloquio vi era l’andamento sfavorevole dei prezzi dell’olio extravergine di oliva e le difficoltà del settore cerealicolo rispetto ai costi di produzione. I rappresentanti della Coldiretti hanno evidenziato come il divario tra prezzo di vendita e costi sostenuti dagli agricoltori stia comprimendo margini e redditività, mettendo a rischio la sostenibilità delle aziende agricole. Durante il confronto si è ribadita la necessità di interventi mirati per alleggerire il peso dei costi energetici e delle materie prime, oltre a meccanismi che possano stabilizzare i prezzi sul mercato interno.
Richieste contenute nel documento ufficiale
Nel documento consegnato alla Prefettura la delegazione ha sottolineato tre direttrici principali: il potenziamento dei controlli sull’origine delle produzioni, il contrasto alle pratiche commerciali sleali e misure di sostegno economico alle aziende in difficoltà. In particolare, è stato chiesto un potenziamento delle attività ispettive e dei sistemi di verifica per la corretta indicazione della provenienza dei prodotti agroalimentari, al fine di tutelare sia i produttori nazionali sia i consumatori. La proposta insisteva anche sull’urgenza di strumenti che impediscano fenomeni di concorrenza sleale e di distorsione dei mercati.
Tracciabilità, tutela del marchio Made in Italy e protezione dei consumatori
Tra i temi discussi c’è stata una forte attenzione alla tracciabilità delle merci e alla protezione del marchio Made in Italyritenuti elementi strategici per la competitività del settore. Nel corso dell’incontro si è richiamata l’importanza di sistemi di etichettatura chiari e di controlli efficaci per evitare fenomeni di frode e per garantire la trasparenza della filiera. La Prefettura ha accolto le osservazioni richiamando la necessità della salvaguardia dei consumatori e degli equilibri del mercato internouno degli aspetti centrali indicati dalla delegazione come vincolante per ogni azione politica e amministrativa.
Garanzie e impegni dalla Prefettura
Al termine del colloquio il Prefetto Carnevale ha assicurato che “verrà mantenuta alta l’attenzione sui diversi profili esaminati” e ha espresso il proprio “vivo apprezzamento per l’instancabile impegno profuso dai lavoratori e dagli imprenditori del settore agricolo“. Queste dichiarazioni sono state pronunciate all’interno di un confronto che la Prefettura definisce costruttivo, con l’obiettivo di tradurre le richieste rappresentate in percorsi operativi condivisi tra istituzioni e rappresentanze di categoria.
La delegazione di Coldiretti ha lasciato in Prefettura un quadro dettagliato delle criticità e delle proposte concrete da approfondire; tra queste, oltre ai controlli e ai sostegni economici, è emersa la volontà di intensificare il dialogo con le autorità competenti per identificare interventi normativi e amministrativi che tutelino la produzione locale e la fiducia dei consumatori. L’incontro al Palazzo del Governo rappresenta un passaggio istituzionale chiave nel percorso di interlocuzione avviato sul territorio.


