In Abruzzo si accende una polemica politica legata all’uso dei social media da parte di una struttura sanitaria pubblica. La Asl di Pescara è finita nel mirino del Partito Democratico per aver pubblicato sulla propria pagina Facebook ufficiale una nota difensiva del deputato di Fratelli d’Italia, Guerino Testa, a sostegno del direttore generale Vero Michitelli.
L’episodio, avvenuto l’11 giugno, ha scatenato le reazioni del capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, e dei consiglieri Antonio Blasioli, Antonio Di Marco, Sandro Mariani, Pierpaolo Pietrucci e Dino Pepe, che hanno definito l’accaduto inaccettabile e grave.
La denuncia del Partito Democratico
Secondo i rappresentanti del Pd, la pubblicazione del post costituisce un uso improprio dei canali istituzionali per finalità di propaganda politica. “La pagina Facebook ufficiale della Asl di Pescara ha pubblicato una nota dell’onorevole Guerino Testa di Fratelli d’Italia per difendere l’operato del Direttore generale dell’azienda sanitaria”, hanno dichiarato i consiglieri dem.
“Quello che abbiamo visto oggi sulla pagina istituzionale della Asl di Pescara è un episodio grave, che non può essere archiviato come una leggerezza e che dice molto anche sulla governance di quello che è il comparto più sensibile fra le competenze regionali”, hanno aggiunto. “Una struttura sanitaria pubblica ha messo la propria comunicazione istituzionale al servizio di una nota difensiva di un parlamentare di maggioranza, con l’appartenenza politica in bella mostra, cosa che rende questa pubblicazione una scelta di propaganda. E la propaganda non si fa con i soldi dei cittadini.”
La risposta di Fratelli d’Italia
Il deputato Guerino Testa ha risposto alle accuse, sottolineando che “non esiste alcuna autovalutazione del direttore generale della Asl di Pescara, Vero Michitelli”. Secondo Testa, i documenti raccontano una realtà diversa: “quella di un procedimento ordinario, sottoposto alle verifiche degli organismi regionali e caratterizzato da continui scambi istruttori, finalizzati proprio ad assicurare la massima correttezza e trasparenza”.
Testa ha inoltre precisato che la nota dell’8 maggio non conteneva attribuzioni di punteggi, né valutazioni finali o giudizi sul raggiungimento degli obiettivi. “Riguarda esclusivamente dati e informazioni richiesti dall’Agenzia sanitaria regionale nell’ambito dell’istruttoria di competenza della Regione”, ha ribadito il parlamentare.
La questione della trasparenza
La polemica ha toccato anche il tema della trasparenza nella valutazione del direttore generale. I consiglieri del Pd avevano denunciato scarsa trasparenza nella procedura, mentre Testa ha sostenuto che il procedimento si è svolto secondo modalità ordinarie e trasparenti. “Si parla di criteri privilegiati, di punteggi e di risultati quando il procedimento risulta ancora nella disponibilità degli organismi regionali competenti”, ha concluso Testa.
La vicenda ha messo in luce le tensioni politiche in Abruzzo e solleva interrogativi sull’uso corretto dei canali istituzionali da parte delle strutture pubbliche. La polemica continua, con il Partito Democratico che chiede chiarimenti e Fratelli d’Italia che difende la correttezza del procedimento.


