22 Giugno 2026 ☁ 21°

Gazebo in piazza Carmine per chiedere il partenariato speciale pubblico privato

Da oggi pomeriggio i volontari dell'Associazione Celestiniana Sulmona saranno in piazza Carmine a Sulmona per raccogliere firme e chiedere la convocazione di un consiglio comunale che promuova l'attivazione del partenariato speciale pubblico privato per valorizzare e tutelare l'Area Celestiniana del Morrone e l'eremo di Sant’Onofrio

Gazebo in piazza Carmine per chiedere il partenariato speciale pubblico privato

Da oggi pomeriggio in piazza Carmine a Sulmona sarà allestito un gazebo dove sarà possibile firmare una petizione promossa dall’Associazione Celestiniana Sulmona insieme ad altre associazioni cittadine. L’obiettivo è raccogliere le adesioni necessarie per chiedere la convocazione di un consiglio comunale che approvi una delibera di indirizzo finalizzata a sollecitare il Comune ad avviare le procedure previste per il Partenariato Speciale Pubblico Privato relativo all’Area Celestiniana del Morrone.

L’iniziativa punta a mettere al centro dell’agenda amministrativa la tutela, la valorizzazione e la fruizione dell’area, con particolare attenzione all’eremo di Sant’Onofrioluogo di significato religioso e identitario per l’Abruzzo. I promotori intendono fornire ai cittadini tutte le informazioni necessarie sul contenuto della petizione e sulle modalità di raccolta e verifica delle firme, in conformità con le normative locali.

Motivazioni dell’iniziativa e ruolo dell’associazione

L’Associazione Celestiniana Sulmonarappresentata dal presidente Giulio Mastrogiuseppeha formalizzato l’avvio della raccolta firme con l’intento di imprimere una svolta alle pratiche amministrative. Come noto – spiega in una nota il Presidente dell’Associazione Giulio Mastrogiuseppe – da oltre due anni siamo in attesa che il comune dia seguito alle procedure di legge per l’attivazione di questo strumento previsto dalle recenti innovazioni legislative. Il ricorso al Partenariato Speciale Pubblico Privato viene visto come l’unico strumento capace di creare le condizioni per affrontare le criticità diffuse sull’intero complesso, favorendone la fruizione sociale, culturale e turistica.

Perché il partenariato speciale

Il Partenariato Speciale Pubblico Privato è indicato dai promotori come uno strumento che coniuga responsabilità pubblica e competenze private per interventi di tutela e valorizzazione. Nel contesto dell’Area Celestiniana del Morronetale meccanismo dovrebbe garantire la salvaguardia della componente religiosa rappresentata dall’eremo di Sant’Onofrio e promuovere la rigenerazione dei beni storici e paesaggistici riconosciuti. La proposta intende inoltre mettere in evidenza come la normativa e le responsabilità amministrative possano essere attivate tramite procedure formali comunali.

Modalità di raccolta firme e informazione ai cittadini

Il gazebo in piazza Carmine fungerà da punto di riferimento per la cittadinanza: i volontari presenti forniranno spiegazioni tecniche o generali sul contenuto della petizione e sulle informazioni richieste per la validazione della firma. La petizione è promossa in conformità con l’art. 19 dello statuto del Comune di Sulmonae chi si recherà al banco informativo potrà chiarire ogni dubbio sulle modalità di sottoscrizione e sull’utilizzo dei dati raccolti ai fini della validazione.

Il presidio dei volontari nasce anche come risposta alla percezione di inerzia amministrativa: i promotori sottolineano la necessità che il Comune di Sulmona dia seguito alle procedure previste per avviare il partenariato e attuare interventi che riguardano la tutela dell’area e la fruizione pubblica.

Partecipazione e trasparenza

La raccolta firme è strutturata per garantire trasparenza: i cittadini potranno ricevere informazioni sui dati richiesti e sulle finalità della petizione. L’azione in piazza rappresenta inoltre un momento pubblico di coinvolgimento civico volto a stimolare il dibattito locale sulle scelte di governance relative all’Area Celestiniana del Morrone e alla conservazione dell’eremo di Sant’Onofrio.

La campagna proseguirà con la finalità di raccogliere le adesioni necessarie per richiedere la convocazione del consiglio comunale che avvierà l’iter per la delibera di indirizzo. I promotori confidano che la mobilitazione cittadina possa accelerare il percorso amministrativo e favorire una gestione condivisa e sostenibile del sito.

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