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Notte Bianca delle Culture a L’Aquila: 17 eventi, 22 studenti europei e la voce di Licia Colò

L'Aquila ospita la prima Notte Bianca delle Culture con 17 appuntamenti nel centro storico, un progetto BIP che ha portato 22 studenti europei e l'incontro di Licia Colò sull'importanza del viaggio come scuola di vita e confronto culturale

Notte Bianca delle Culture a L’Aquila: 17 eventi, 22 studenti europei e la voce di Licia Colò

Il centro storico de L’Aquila è diventato il palcoscenico di una festa diffusa dedicata all’incontro tra culture. In occasione della prima edizione della Notte Bianca delle Culturela città ha proposto un programma compatto e variegato che chiude la settima edizione del Festival delle Culture. L’appuntamento, in programma sabato 6 giugno, ha coinvolto istituzioni locali, associazioni e il mondo accademico in un pomeriggio e una serata pensati per favorire lo scambio e la partecipazione.

La manifestazione, estesa dalle 15:30 fino a mezzanotte, ha combinato azioni di internazionalizzazionelaboratori, musica itinerante e incontri pubblici. Tra i numeri concreti che hanno caratterizzato la giornata spiccano i 17 eventi distribuiti nel centro storico e la presenza di 14 partner che hanno contribuito a realizzare un format partecipato. L’obiettivo dichiarato è stato mettere in relazione cittadinanza, studenti e visitatori attraverso proposte culturali diversificate.

Il progetto universitario BIP e la partecipazione internazionale

Al centro della Notte Bianca c’è stata la collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquilache ha inserito nel palinsesto un Blended Intensive Program (BIP) realizzato nell’ambito dell’alleanza europea EULiST. Grazie a questo strumento, in città sono stati ospitati in residenza 22 studenti internazionali e 2 docenti provenienti da Spagna, Svezia, Slovacchia, Germania e Grecia, impegnati in una settimana di attività didattiche e scambi.

Restituzione pubblica del lavoro accademico

Il lavoro svolto dagli studenti durante la settimana è stato pensato per essere restituito alla comunità aquilana nel corso della manifestazione: presentazioni, performance e momenti di confronto che hanno messo in luce il legame tra internazionalizzazione e radicamento territoriale. L’iniziativa ha voluto mostrare come la mobilità accademica possa trasformarsi in un’opportunità di rigenerazione culturale per la città.

Licia Colò all’Auditorium del Parco: il viaggio come strumento di comprensione

Tra i momenti più seguiti della serata, alle 17:00 all’Auditorium del Parco si è svolto l’incontro intitolato “Viaggiare per andare verso l’Altro”, con la partecipazione di Licia Colò. La giornalista e divulgatrice ha raccontato il viaggio come una vera e propria università di vitacapace di scardinare certezze, affrontare paure e dissolvere stereotipi. Secondo Colò, i primi viaggi personali sono quelli che trasformano maggiormente, perché impongono domande nuove e mettono in discussione convinzioni radicate.

Nel suo intervento la conduttrice ha portato esempi diretti, tra cui una recente esperienza al Circolo Polare Articodove ha incontrato persone orientate a una vita guidata dalla semplicità, dalla cura del territorio e da un diverso rapporto con il tempo. Per Colò, questo modo di vivere rappresenta “il vero lusso”: prendersi cura di sé e dare valore al tempo come risorsa. Questi spunti si sono intrecciati con riflessioni sull’integrazione e sulla convivenza tra culture diverse.

Durante l’incontro è emerso un richiamo alla necessità del rispetto come base del confronto: “Io accolgo tutti, ma tutti devono rispettare me”, ha sintetizzato Colò, invitando a cercare punti di incontro e a costruire relazioni fondate sulla reciproca comprensione. Ha inoltre sollecitato un dibattito pubblico più documentato su temi divisivi, come il ricorso all’energia nucleare, sostenendo che le opinioni devono formarsi sulla base di dati scientifici verificabili e di un confronto aperto.

Musica, librerie e comunità: il tessuto culturale della serata

Oltre agli incontri e alle restituzioni accademiche, la Notte Bianca ha animato la città con un percorso musicale e una fitta proposta di aperture di spazi culturali. Musicisti itineranti hanno attraversato le vie con sonorità che spaziano dai canti popolari abruzzesi al folk irlandese, dal repertorio mediterraneo a brani balcanici e sudamericani, contribuendo a creare una colonna sonora globale.

Il programma ha coinvolto inoltre musei, librerie e locali: visite guidate alla mostra sul Teatro Nō, una visita in inglese al Museo MAXXI L’Aquila, letture e incontri a cura di librerie del centro e attività promosse da associazioni studentesche. In serata l’Orchestra Policulturale di Piazza Palazzo ha proposto un concerto con brani che hanno storicamente unito culture e generazioni, mentre la chiusura conviviale è stata affidata a una jam presso un locale cittadino aperta alla partecipazione di tutti.

La giornata ha voluto raccontare L’Aquila come città in ripresa, capace di attrarre studenti e visitatori e di offrire un terreno fertile per il dialogo interculturale. La Notte Bianca delle Culture ha così trasformato il centro storico in un laboratorio di scambio, dove il viaggio, l’arte e l’istruzione si sono incrociati per favorire confronto e conoscenza.

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