La vicenda della scomparsa di Sarah e Alisyadue sorelle rispettivamente di 12 e 16 anni originarie di Minturno, resta al centro delle ricerche e delle verifiche giudiziarie. Nella giornata del 20 giugno 2026alle 15:59 (ultimo aggiornamento 16:05), i carabinieri hanno condotto un nuovo atto investigativo: il prelievo e l’audizione del fidanzato di Alisya, Joussef18 anni, ex ospite della casa famiglia di Civitella Alfedenaluogo dove le ragazze erano state accolte dopo la separazione dei genitori.
L’interrogatorio si è tenuto nella caserma di Villetta Barreaalla presenza del procuratore di SulmonaLuciano D’Angeloe del capitano dei carabinieri Giuseppe Testa. Al momento Joussef viene ascoltato come persona informata sui fattiquindi in veste di testimone, e non come indagato. In precedenti dichiarazioni il ragazzo aveva riferito di aver visto le due sorelle il pomeriggio del 6 giugno a Civitella Alfedena, con la frase resa pubblica: “Alisya è come se volesse dirmi qualcosa di importante, ma non è riuscita a farlo“.
Le circostanze dell’allontanamento dalla casa famiglia di Civitella Alfedena
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, le ragazze hanno lasciato la struttura durante la notte tra il 6 e il 7 giugnointorno alle ore 2:00. Entrambe hanno abbandonato i cellulari dentro la casa famiglia e portato con sé effetti personali come indumenti e trucco, elemento che fa propendere per un allontanamento volontario piuttosto che per un rapimento. La casa famiglia, che ospitava undici minori e si trova a circa 1.200 metri di quota nel territorio abruzzese, è oggetto di contestazioni per la gestione delle misure di controllo: quattro responsabili sono iscritti nel registro degli indagati per abbandono di minori. La struttura ha tuttavia respinto la critica con la dichiarazione “Non siamo un carcere, non siamo un ospedale, ma un centro di accoglienza“.
Testimonianze, movimenti notturni e verifiche sui mezzi
La sera precedente alla scomparsa, intorno alle 22:30le due ragazze erano state viste in piazza e riprese dalle telecamere di un bar mentre consumavano bibite e giocavano a calcetto in compagnia di operatori della struttura e di altri giovani, tra cui l’allora fidanzato di Alisya. I gestori dei locali le hanno descritte come “Serene“. Tuttavia, tra le ore 2:00 e le 5:00 della notte sono state registrate numerose auto lungo la strada comunale: il sindaco di Civitella Alfedena ha segnalato il passaggio di circa 300 autovetture nell’arco tra le 20:00 del 6 giugno e le 8:00 del giorno successivo. Gli investigatori stanno verificando la possibilità che le ragazze siano salite su una di quelle auto.
Ipotesi e dichiarazioni raccolte
Nel corso delle indagini il fidanzato di Alisya ha rilasciato frasi che hanno alimentato dubbi e piste: tra queste la formula “Le ha prese qualcuno“, richiamando inoltre una minaccia attribuita alla madre delle ragazze, riportata così: “Vado a prendermele anche con la forza“. I carabinieri e la procura di Sulmona mantengono aperte diverse linee investigative, tra cui l’ipotesi di un aiuto esterno fornito alle ragazze nel momento dell’allontanamento volontario.
Ricerche sul territorio: lago di Barrea, droni e unità cinofile
Le attività di ricerca hanno interessato anche il perimetro del parco e lo specchio d’acqua del lago di Barreadove i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato ricognizioni, concentrandosi in particolare sotto i due ponti. In campo sono presenti droni e unità cinofile che perlustrano l’area dell’Alto Sangro. Il padre delle ragazze si è spostato per partecipare alle operazioni, assistito dal proprio legale. Nonostante le battute di ricerca non sono emersi elementi utili al ritrovamento fino alle ultime verifiche note.
La procura di Sulmona ha formalmente aperto un fascicolo per sottrazione di minorima mantiene un approccio investigativo esteso a tutte le ipotesi plausibili. Le autorità hanno acquisito i telefoni lasciati nella struttura e stanno esaminando lettere e diari delle ragazze, oltre ai passaggi registrati dalle telecamere pubbliche. Il numero di persone coinvolte nelle indagini, i controlli sui veicoli e le dichiarazioni raccolte delineano un quadro complesso che gli inquirenti cercano di ricomporre con attenzione.

