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Sorelle scomparse: ricerche nel lago di Barrea e denuncia dei genitori

Le ricerche per Alisya e Sarah, scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, si sono concentrate sul lago di Barrea con il supporto dei Vigili del Fuoco, mentre la Procura di Sulmona ha avviato indagini e il padre ha presentato una denuncia contro i gestori della struttura.

Sorelle scomparse: ricerche nel lago di Barrea e denuncia dei genitori

Da due settimane le operazioni di ricerca per ritrovare Alisya e Sarahdi 16 e 12 anni, si sono concentrate sulle acque del lago di Barrea. Le ragazze risultano scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno e gli inquirenti hanno attivato più squadre per scandagliare piste terrestri e lacustri.

Le attività di indagine sono coordinate dalla Procura di Sulmonache procede per i reati di sottrazione e abbandono di minori. Sul campo operano i Vigili del Fuocoi Carabinieri e unità specializzate, con il supporto della Protezione Civile e di reparti cinofili.

Operazioni nel lago di Barrea e tecnologie impiegate

Le ricerche subacquee nel tratto di acqua vicino al ponte verso il paese sono svolte da sommozzatori del soccorso subacqueo acquatico di Ancona. Gli operatori stanno scandagliando tre punti precisi indicati dai Carabinierisu basi investigative già acquisite: le operazioni sono descritte come un monitoraggio strumentaleossia fondato su elementi concreti e non su semplici verifiche esplorative.

La logistica dei soccorsi è stata trasferita: la base operativa dei Vigili del Fuoco, inizialmente allestita davanti alla casa famiglia, è stata smantellata e ricollocata a Villetta Barreaa ridosso del lago. Per affinare la localizzazione di eventuali dispositivi, è previsto il sorvolo dell’area con un elicottero dotato di una tecnologia assimilabile a una “falsa cella telefonica”capace di indurre gli smartphone a collegarsi al segnale emesso dall’aeromobile invece che alle antenne tradizionali, restringendo così il raggio di ricerca anche in assenza di traffico attivo.

Reperti sui sentieri e oggetti repertati

Sui sentieri battuti nelle ricerche sono stati repertati alcuni oggetti che gli investigatori stanno analizzando per possibili compatibilità: un fermaglio che potrebbe appartenere a Sarahuna maglia tecnica e un laccio nero, forse parte di una scarpa o di una felpa. Questi elementi sono stati posti sotto esame per verificare relazioni con le ragazze scomparse.

Telefonini, bigliettini in codice e ipotesi investigative

Le autorità seguono tre utenze telefoniche che le ragazze avrebbero potuto avere con sé. Secondo gli accertamenti una utenza risulterebbe collegata a una persona vicina al fidanzato di Alisyaun giovane di 18 anni di origine egiziana; una seconda a un uomo di origine kosovara; la terza al compagno della madre delle minorenni. Tutti e tre i dispositivi risultano però inattivi da giorni. Questo quadro ha portato all’impiego della tecnologia aerea sopra descritta per provare a circoscrivere la zona di interesse.

All’interno della stanza delle ragazze i Carabinieri hanno rinvenuto dei bigliettini scritti “in codice”. L’ipotesi al vaglio è che tale linguaggio “criptato” possa essere stato usato per comunicare con interlocutori esterni o per coordinare un allontanamento. I foglietti sono in corso di analisi insieme a un video di sorveglianza che riprende le ragazze la sera precedente la scomparsa.

Denuncia del padre e situazione della casa famiglia

Il padre delle ragazze, Stefano Di Giacintoha formalizzato una denuncia contro i gestori della casa famiglia di Civitella Alfedena, ritenendoli corresponsabili per presunte carenze nella vigilanza. Le due minori erano ospiti della struttura da tre anni; il padre aveva riottenuto la responsabilità genitoriale dal Tribunale di Cassino a fine maggio scorso. I responsabili della comunità risultano iscritti nel registro degli indagati nell’ambito degli accertamenti per abbandono di minori.

Le autorità hanno posto sotto sequestro la camera delle ragazze e stanno verificando il passaggio di veicoli nella notte tra il 6 e il 7 giugno: le telecamere hanno ripreso alcuni mezzi in transito tra le 2 e le 5 del mattino. In quei giorni, a Villetta Barreaera stata organizzata una festa per celebrare la vittoria dell’Interparticolare che gli investigatori stanno incrociando con le testimonianze e i transiti veicolari.

Nel corso delle indagini è emerso un precedente all’interno della struttura: mesi fa un minore ospite ingerì una sostanza, forse candeggina, episodio che richiese il ricovero in ospedale. Il sindaco di Civitella AlfedenaGiuseppe Rossiha dichiarato che il Comune ha fornito piena disponibilità e supporto alle autorità e ha evitato manifestazioni pubbliche per non interferire con le attività investigative.

La vicenda resta al centro delle attività investigative coordinate dalla Procura di Sulmonache valuta più ipotesi, dall’allontanamento volontario a scenari più gravi. Le ricerche continueranno con sommozzatori, droni, unità cinofile e il supporto tecnico già descritto, in attesa di ulteriori riscontri dai riscontri tecnici e dalle analisi sui reperti.

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